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EUGENIO SACCO PARLA DEL DIARIO DI GUERRA DI ERMINIO FERRARI

L'autore di "Oltre il Don. Un anno sul fronte orientale" ci racconta la sua opera, pubblicata nella collana "Filo spinato"

Abbiamo incontrato Eugenio Sacco, giornalista e autore del volume “Oltre il Don. Un anno sul fronte orientale”, pubblicato da Marlin Editore nella collana “Filo spinato”, diretta da Mario Avagliano e Marco Palmieri.

Oltre il Don è un libro composito: nasce intorno al nucleo centrale del Diario di guerra scritto da Erminio Ferrari durante la sua esperienza bellica nel 1942 e si arricchisce di diversi materiali e contributi. Come sei giunto al risultato finale?
Il lavoro di selezione dei materiali di Oltre il Don è stato lungo e complesso, durato oltre un anno e impiegato nella ricerca ed elaborazione di documenti originali e inediti legati all’esercito italiano o a corrispondenze giornalistiche dal fronte. Ho compulsato faldoni di documenti, album di fotografie con indicazioni frammentarie o mancanti, riferimenti a pubblicazioni avvenute nel secolo scorso. La voglia di organizzare questo materiale in un corpus coerente è stata dettata da un lato dalla volontà di riscoperta di una vicenda familiare, comune a molti della generazione che ha vissuto la storia dell’Italia fascista; dall’altro lato, grazie alla spinta e all’incoraggiamento di Mario Avagliano, che dirige la collana insieme a Marco Palmieri. Avagliano per primo ha valutato positivamente l’idea ancora in nuce e mi ha dato indicazioni preziose per giungere al risultato finale: uno spaccato intenso e coinvolgente della seconda guerra mondiale vissuto sul fronte orientale con le truppe di occupazione in Croazia prima e al seguito dell’Armir, l’8ª armata italiana in Russia, poi.

E' anzitutto un libro sulla storia della seconda guerra mondiale?
Oltre il Don è una storia all’interno della Storia della seconda guerra mondiale. Una storia emozionante e avvincente che ho potuto ricostruire grazie al diario di guerra scritto dal mio bisnonno Erminio Ferrari nel corso della permanenza sotto le armi fra il 1941 e il 1944. In particolare, abbraccia in pieno il 1942 e narra l’esperienza del Capitano Ferrari prima in Croazia, dove ha vissuto la guerriglia dei partigiani, fatta di agguati e imboscate; poi sul fronte russo, al seguito dell’Armir. Un’avventura epica e tragica, fatta di improvvisazione ed equipaggiamenti inadeguati, strade inesistenti e l’eroico coraggio delle truppe italiane. L’avanzata verso il fronte fu il frutto dell’incessante lavoro degli autieri, che aprirono varchi e piste nel fango e nella neve per garantire il passaggio ai pesanti camion italiani. L’esito finale e la tragica ritirata di Russia furono l’epilogo di questa impresa, troppo grande per essere vinta con la sola forza di volontà.

Il protagonista di questa vicenda è il Capitano Erminio Ferrari. Chi era e che cosa ti ha colpito della sua storia?
Erminio Ferrari era il mio bisnonno, ma questo non è certamente il dato storico di maggior rilievo. La sua vita invece lo è stata: una vita straordinaria a partire dall’anno di nascita, il 1888, che gli ha consentito e, in un certo senso, lo ha obbligato a vivere da vicino tanto la prima quanto la seconda guerra mondiale. Ha iniziato come aviatore, arrivando a volare al fianco di Francesco Baracca, come allievo. Nella seconda guerra mondiale è stato richiamato in servizio come Capitano Autiere, all’età di 53 anni, e inviato sul fronte orientale, prima a Spalato e successivamente a Stalino con l’VIII Armata. Oltre il Don narra una vicenda comune a molti della sua epoca, simile a quelle narrate da Giulio Bedeschi o Mario Rigoni Stern, e proprio per questo meritevole di essere recuperata e riscoperta nella propria integrità, fatta di uno stile asciutto e scorrevole, eppure dettagliato ed espressivo senza retorica.

È ormai passato un secolo dal primo conflitto mondiale e circa 70 anni dal secondo, nel quale s’inserisce la storia narrata in Oltre il Don. Qual è il motivo che dovrebbe spingere i lettori a interessarsi a queste pagine?
La ragione stessa per la quale esiste la letteratura di guerra e il motivo per il quale è nata la collana “Filo spinato”. Esiste una dimensione del recupero della memoria e una dimensione nella quale questa memoria non è solo insegnamento ed esempio, ma anche avventura, epica, scoperta del mondo. Credo che riportare al presente queste vicende sia utile per approfondire la realtà storica e capire che la prima e la seconda guerra mondiale non sono state solamente eventi macroscopici, lontani nel tempo e nello spazio, che hanno inciso sull’ordine mondiale, ma allo stesso tempo hanno coinvolto e sconvolto le vite di milioni di persone nella propria quotidianità. Nell’insegnamento scolastico della Storia non ci si sofferma sulle conseguenze microscopiche dei grandi eventi epocali, poiché si tende a privilegiare il quadro generale. I libri come questo offrono la possibilità di scoprire come le persone comuni hanno vissuto e affrontato la guerra, e credo che oggi, a tanti anni di distanza, questo gesto abbia un significato molto alto.

Dove potremo seguire le manifestazioni di presentazione di Oltre il Don?
Il libro sarà presentato a Roma e poi in altre città italiane nei mesi successivi; sicuramente in Emilia e nelle terre di origine della famiglia Ferrari. Sarà possibile seguire tutti gli aggiornamenti sul sito internet e la pagina facebook della casa editrice e attraverso il blog ufficiale di “Oltre il Don”, nel quale vengono pubblicati settimanalmente materiali relativi al libro, come foto, interviste e video, per fornire al lettore una narrazione che aggiunge una dimensione ulteriore alle sue pagine.

Per info e contatti:
- Marlin Editore Srl, Via Gen. Luigi Parisi, 118 - 84013 Cava de’ Tirreni (Sa). Tel. +39 089 467774 - fax +39 089 467774; www.marlineditore.it - info@marlineditore.it
- Agenzia di comunicazione integrata MTN Company Srl, C.so Mazzini 22 - 84013 Cava de’ Tirreni (Sa). Tel/fax: +39 089 3122124 / 3122125; www.mtncompany.it - ufficiostampa@mtncompany.it

Il marlin, da cui la casa editrice prende il nome, è il pescespada che Hemingway amava pescare
al largo di Cuba e che gli ha ispirato lo splendido romanzo “Il vecchio e il mare”

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